Ieri serata speciale...
parto da lavoro con l'idea di fare 4 passi dalle parti di Lecco...ho dietro anche imbrago e scarpette..
Marco,Isa e Marisa sono al Nibbio.. decido di fare un salto li...2 tiri 4 chiacchere...si fanno almeno le 10:00..
loro vanno a farsi una pizza..io vista la luna piena decido di fare 4 passi in Grigna...non sò bene dove voglio arrivare ma intanto nel buio del bosco comincio a mettere un passo dietro l'altro...
Nel micro marsupio lombare ho una bottiglietta d'acqua, una lampada frontale che non voglio usare..una barretta di croccante ai semi di sesamo..le chiavi della macchina...e annodata sul suo laccio una t-shirt di ricambio e nulla più..
alla fine della stradina asfaltata all'altezza del Rifugio Porta entro nel sentiero.
Guardo su e vedo sulla fine della Cresta Cermenati delle frontali muoversi, e delle voci..calma piatta di vento... sembra mi parlino ad un metro di distanza!
Uscito dall'ultimo tratto di bosco dopo gli ultimi alberi comincia la cresta vera e propria.. incontro i 4 che scendono.. ci salutiamo..ora la Grigna è tutta per me!
E' incredibile la sensazione di tranquillità che provo ora...la luce è tenue ma più che sufficente,
nonostante si tratti di roccie e sfasciumi..sento il passo sempre sicuro..eppure sempre prima di partire ho dei dubbi, e se prendo una storta mentre sono sù? mi basterà questa maglietta?? Anche se conosco questo posto a memoria e sono sicuro dei miei mezzi...non perdo mai coscenza e rispetto anche per questa piccola grande montagna..ma dopo aver valutato e deciso vado avanti sereno.
come sulla scalinata del teatro..Lucciole che si sono spinte troppo in alto segnano il mio camino, adagiate e morenti non lampeggiano più..ma lasciano acceso il loro lumino fino alla fine..salendo verso l'alto fisso lo sguardo per terra e mi estraneo nel mio consueto monologo interiore..scordandomi che dietro di me il sipario si è ormai aperto...
all'altezza di dove il canalone Caimi muore verticalizzandosi nello scontro con la cresta, mi fermo per fare un sorso d'acqua..allora mi giro e mi accorgo...qualsiasi paragone alla pianura illuminata sotto i miei piedi..con presepi o paesaggi da cartolina suonerebbe quanto mai retorico...
ma chiunque si sia trovato a 2000 metri in una notte così sa cosa si prova..
Sono emozionato...ma non tanto da non accorgermi della fame.. mangio un paio di croccanti, un goccio d'acqua, e ricomincio verso l'alto...alla fine credo proprio che arriverò in cima..!
all'altezza del colle Valsecchi lo sguardo si apre giù per la Val Tesa, e tutte le guglie illuminate dalla luna gettano un'ombra lunga che intrica ancora più del solito la trama di queste labirintiche roccie...il sentiero cecila scende giù inghiottito da esse, magari un'altra notte passerò anche di là..
alla fine dell'ultimo canalino arrivo all'anticima dove termina la celebre cresta Segantini, abbandono per un attimo la mia strada per seguirne a ritroso gli ultimi metri..da qui la vista è fenomenale fino a Bellagio, e sul Grignone anch'esso in piena luce, poi una folata di vento mi fà tremare..ho solo una canotta e sono sudato..meglio non fermarsi..ho già la pelle d'oca, mentre riprendo l'ultima catena prima della cima mi viene in mente Karl..lui si che deve avere freddo, benchè non abbia letto molto di lui in questo momento lo sento molto vicino..
Ecco la cima... la navicella del bivacco Ferrario brilla..tutto brilla nel buio..mi siedo un attimo, finisco l'acqua ed il croccante poi mi fermo un minuto a contemplare il mondo sotto di me..non sò neanche che ore sono...mi sento lontano da tutto in un mondo parallelo che non mi và di abbandonare...
tolgo la canotta e metto la t-shirt, che a contatto con il fianco si è bagnata anch'essa...non è grave
Mi guardo indietro..saluto la cima, salto giù dal sasso su cui mi ero seduto e riparto..
La discesa è di norma una scocciatura, ma concentrarmi su dove mettere i piedi diventa un gioco...il monologo interiore riparte...mi assento..il corpo in equilibrio si muove quasi autonomo..la terra laggiù si avvicina..non ho fretta..non riesco provare che gratitudine.
giunto alla base della montagna..mi avvicino al bosco, chissà se riesco ad andare avanti senza luce...entro in punta di piedi..non sò bene su cosa stò camminando..sembro un ladro..involontariamente sorprendo un capriolo che non si era accorto di me..mi guarda e scappa saltando e abbaiando.. che spettacolo! riprendo la strada asfaltata che con qualche tornante mi porta alla macchina..finito.. un pò mi spiace..entro, che ore sono?il cruscotto quasi mi abbaglia accendendosi..e dice 1:05...domani si lavora e devo macinare kilometri..un'ora e sei a casa..a nanna..che spettacolo..
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

4 commenti:
Caro Giacomo,
secondo me dovresti provare ad arrampicare di notte. I silenzi che ci circondano di notte sono la cura alla nostra vita frenetica. E se riesci a fermarti un attimo ti rendi conto che l'infinito è tutto per noi.
mi hai lasciato senza parole...grazie!
ecco colpa tua... adesso mi hai fatto venir voglia di andar sulla segantini martedì notte! Speriamo nel bel meteo
stupendo...
Posta un commento